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Uomini e no.

12 Maggio 2008

 

Fra  i  miei "punti di vista" postati in questo spazio virtuale , uno, in particolare,  è stato scritto con forte e sentita emozione, con intima partecipazione dettata anche dal fatto che è stato frutto di una esperienza di vita, durata alcuni anni, che ha profondamente inciso sulla mia formazione caratteriale. Mi riferisco al post titolato "PERCHE’ NON SIANO DIMENTICATI", dedicato alle vittime del terrorismo e pubblicato nel Gennaio di quest’anno.

 

Non vi nascondo  che il discorso del  Presidente Napolitano , pronunciato il 9 maggio u.s.  in occasione della ricorrenza del  trentennale del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro,  è stato per me di particolare conforto soprattutto perché ha espresso un concetto che vado ripetendo da sempre  e che è stato all’origine  di una rabbia che non sono mai riuscito a reprimere ""Gli ex terroristi che hanno avuto benefici carcerari non devono cercare tribune per giustificare i loro atti di violenza. Non dovrebbero esserci tribune per simili figuri. Spesso il rispetto della memoria purtroppo è mancato proprio da parte di responsabili delle azioni terroristiche".

Ora che queste sacrosante parole sono state pronunciate anche  da un uomo che, oltre a rappresentare la massima Autorità dello Stato,  da sempre  si è  distinto  per l’alto senso morale e per la correttezza politica, la mia rabbia  ed il mio dolore sono stati in qualche misura leniti e spero che il monito del Presidente della Repubblica sortisca l’effetto di precludere DEFINITIVAMENTE a questi ASSASSINI  ( perché tali rimarranno finché avranno vita e ciò a prescindere dalla espiazione o meno delle pene loro inflitte) i palcoscenici  che gli  sono stati sinora  offerti per celebrare le loro folli nefandezze.

 

A tutti i familiari delle vittime và, ancora una volta,  il mio più sincero e sentito senso di solidarietà, con la  certezza  che il discorso del Presidente della Repubblica è stato per loro  di particolare conforto.

Ad Angelo Lombardi(figlio della Medaglia D’Oro Appuntato di P.S.  Giuseppe Lombardi, trucidato dai terroristi  nell’ottobre del 1975 ) che ho avuto l’opportunità e l’onore  di conoscere proprio a seguito del mio post pubblicato  alcuni mesi or sono in questo Blog, và  il mio abbraccio più affettuoso,  ricco di quel particolare calore che può essere emanato solo da chi, in prima persona, è stato coinvolto in una tragedia di tale entità.

 

A tutti i criminali  autori di quegli OMICIDI  ed artefici di una vita impregnata di DOLORE per i familiari delle vittime và, invece, ancora una volta, il senso del mio più profondo DISPREZZO.

 

A tutti coloro che hanno offerto la propria disponibilità per far si che questi falsi pseudoeroi  avessero a disposizione  tribune di rilievo dove decantare  e giustificare le loro folli ed abbiette gesta , voglio semplicemente dire che se, come me, avessero provato il dolore lancinante di veder  morire fra le proprie braccia  giovani poliziotti di 20 anni, trucidati VIGLIACCAMENTE, a freddo, solo perché  avevano avuto l’ardire di lavorare servendo fedelmente lo Stato  a difesa della collettività, se avessero visto nei loro occhi il  disperato stupore  determinato dal freddo della morte che arriva,  forse si sarebbero ben guardati dal  rendersi complici  di una così  grottesca  e deprecabile dinamica.

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  1. Ella
    12 Maggio 2008 a 12:41 | #1

    Punto di vista ? La chiamerei “LEZIONE DI VITA “. Un saluto

    ___________

    Grazie Ella, sinceramente.

    Un sorriso

    Antonio

  2. 12 Maggio 2008 a 15:29 | #2

    Ciao Antonio,

    ti ringrazio per le belle parole, tu sai che la penso come te riguardo l’argomento delle tribune politiche assegnate agli ex terroristi quindi non posso che unirmi al coro.

    Invito coloro che leggeranno queste poche righe a visitare anche il mio blog cliccando sul mio nome nell’elenco dei tuoi blog amici per leggere anche altre piccole cose al riguardo.

    Grazie ancora, sei veramente uno dei pochi che si danno da fare per testimoniare la verità anche da parte di chi ha vissuto sulla propria pelle certe tragiche vicende.

    Salutoni.

    Angelo

    _

    ________

    Un abbraccio sincero che ti prego di estendere alla tua mamma ed a tua sorella.

    Antonio

  3. 12 Maggio 2008 a 19:15 | #3

    Hai già scritto tutto, ritengo che un mio commento sia superfluo.

    Un saluto a tutte le persone che sono state predate di una parte importante di onestà.

    Un bacio

    ———-

    Graie, un bacio anche a te.

    Antonio

  4. 13 Maggio 2008 a 8:41 | #4

    Niente può giustificare la bestialità di chi commette un delitto, soprattutto se le vittime sono innocenti che si trovano nel posto sbagliato al momento sbagliato.

    Tanti anni fa c’era chi ipotizzava l’eroismo degli atti terroristici, sostenendo che a distanza d’anni il sacrificio delle vite umane sarebbe stato interpretato come un giusto prezzo da pagare per intraprendere un percorso di giustizia. Io allora ero una ragazzina, con mille dubbi e mille perchè. Oggi dubbi non ne ho più, e non perchè mi sia imborghesita, ma perchè sono convinta che la vita umana sia sacra.

    E’ difficile esprimere il rancore che umanamente, sentiamo traboccare dall’animo.

    Un saluto

    _____________

    Il mio rancore si è, finalmente, trasformato in DISPREZZO

    Un saluto anche a te

    Antonio

  5. 16 Maggio 2008 a 19:20 | #5

    Come tutte le volte mi lasci spiazzata. Non c’è nulla da aggiungere a quello che scrivi. Condivido le tue riflessioni.

    p.s. vieni a tirati sul il morale da me…ho pubblicato un’altra valangata di “perle di sapienza” dei miei allievi…SMAK

    ___________

    Le “perle di sapienza” mi interessano, arrivo!

    Un sorriso

    Antonio

  6. 18 Maggio 2008 a 13:57 | #6

    Caro Antonio, questi ignobili criminali hanno lasciato tracce sanguinanti profonde e indelebili nell’animo di molte persone, e non solo dei familiari delle vittime.

    Ed anche tu sei tra queste ed il tuo cuore e la tua mente resteranno per sempre ferite dall’esperienza che ti ha così profondamente segnato.

    Spero solo che alle nobili e giuste parole di Napolitano seguano i fatti.

    ___________

    Caro Sergio, quelle ferite si rimarginerebbero molto più facilmente se venissero evitate le stupide e strumentali celebrazioni di questi psudorivoluzionari.

    Un saluto

    Antonio

  7. 20 Maggio 2008 a 22:01 | #7

    Ciao,

    passavo di qui, un saluto.

    Angelo

    __

    Grazie Angelo. Ti ho mandato una mail.

    Un abbraccio

    Antonio

  8. Dream
    21 Maggio 2008 a 15:59 | #8

    Carissimo,questo tuo post mi agghiaccia ripensando e rivivendo quegli anni così bui. Non so se è meglio dimenticare,rimuovere dalle menti e dalle coscienze quelle immagini ,quelle che ci hanno mostrate e quelle che abbiamo solo potuto immaginare.

    Credo che l’uomo arriva a questi eccessi solo se accecato dall’odio e l’odio viene istillato,viene suscitato da personaggi ancora più abietti di chi impugna le armi ed uccide gente innocente.

    Che il Presidente abbia sentito la necessità-dovere di fare quelle esternazioni non mi fa piacere anzi mi fa pensare che il fenomeno di dare ascolto e voce a gente inqualificabile come gli ex??? condannati per terrorismo si stia ampliando.

    Che ne dici dei vari Grillo,Santoro,Travaglio… sono istillatori di odio???? E chi sono i mandanti responsabili dell’assassinio di D’Antona e Biagi?

    (Roma, 20 maggio 1999: commando terrorista uccide Massimo D’Antona, consulente del governo D’Alema. Bologna, 19 marzo 2002: con la stessa pistola ucciso Marco Biagi…)

    Non ne siamo fuori purtoppo…

    Credo che però Qualcuno ci osservi dall’alto , solo Lui portà fare giustizia,ma non in questo mondo.

    Ti abbraccio

    _______________-

    …. Dream, che dirti, io non credo che Qualcuno ci osservi dall’alto. Credo, invece, che per scongiurare il riproporsi di drammi come quello in argomento sia indispensabile non perderne la “memoria storica”. I “revisionismi”, in questo caso, sono estramamente deleteri e bene ha fatto il Presidente Napolitano a richiamare la cosa.

    Un caro saluto

    Antonio

  9. 21 Maggio 2008 a 20:38 | #9

    Ciao Antonio,

    passo per un saluto, il tuo post mi riporta su binari che mi fanno ricordare che poche ore fa è stato approvato il pacchetto Maroni. Associo il tutto alle cronache di questi giorni, mi chiedo dove vogliamo arrivare, visto il gran “lavoro” della stampa e del potere politico nei confronti del popolo rom…

    ________

    Non arriveremo da nessuna parte, te lo assicuro. Possono fare tutta la bagarre mediatica che vogliono ma è solo “fumo negli occhi”.

    Ti faccio un esempio: i Rom sono “apolidi” ; prova a pensare dove potranno rimpatriarli se l’apolide, per eccellenza, non ha nazionalità!!!

    E cosa faranno per tutti gli extracominitari che sono qui in clandestinità??? Li giudicheranno “fuorilegge” e quindi, va da sè, che avremmo migliaia e migliaia di latitanti???

    Cara Rimbaud è solo tutta una gran pagliacciata tesa a soddisfare, in astratto, l’insofferenza della gente. Una insofferenza che i media, controllati proprio da loro, hanno contribuito ad alimentare sino all’inverosimile.

    Mi ritorna in mente una fatidica frase di Moretti nel film “Eccebombo”: “…..te lo meriti Alberto Sordi…….” : a buona intenditrice poche parole!!

    Un sorriso

    Antonio

  10. 22 Maggio 2008 a 11:16 | #10

    Che sensazione strana…non so spiegarti! Quasi di stupore! Ma davvero il tuo dolore è stato lenito? Sei sempre talmente pieno di rabbia, talmente pronto a reagire con veemenza, che è palese, tangibile, il dolore che ti porti dentro. Non credo esistano parole che possano essere usate per lenire, come un unguento…posso capire che ti abbiano dato un sollievo temporaneo, come quando mettiamo una crema su una bruciatura, ma l’unguento che cicatrizzi una ferita così profonda, non credo verrà mai inventato…Con rispetto Antonio, un abbraccio!

    ________

    Invece hanno lenito e lo hanno fatto perchè le parole del Presidente Napolitano sono un ufficiale riconoscimento del disprezzo, che io e tanti altri, da molto tempo predichiamo. Ma mi rendo perfettamente conto che non è assolutamente facile capire il nostro “sentire” in merito all’argomento. Solo chi vi è stato coinvolto in prima persona, chi ha subito decine di anni di invisibilità ( uno a caso Angelo Lombardi e la sua famiglia), chi ha subito l’onta dell’oblio, chi ha visto morire fra le proprie braccia giovani ragazzi che avevano il solo torto di LAVORARE per la colletività, può condividere queste sensazioni.

    Grazie per la parola “rispetto” che, per quanto ti conosco, non è rivolta personalmente a me ma a tutte quelle persone che continuano a soffrire ed a non dimenticare.

    Un abbraccio anche a te Giovanna.

    Antonio

  11. 23 Maggio 2008 a 9:41 | #11

    Caro Antonio, ho provato in vari modi a raggiungere il blog che mi hai segnalato ma non sono riuscito a trovarlo.

    L’indirizzo che mi hai dato è http://lalampadeidesideri.blog.tiscali.it

    ma non mi si apre. Forse non è l’indirizzo esatto perciò, se puoi correggerlo, rimandamelo.

  12. Giovanna
    23 Maggio 2008 a 12:40 | #12

    …Minchia signor tenente faceva un caldo che se bruciava

    La provinciale sembrava un forno

    C’era l’asfalto che tremolava e che sbiadivo tutto lo sfondo

    Ed è così tutti sudati che abbiam saputo di quel fattaccio

    Di quei ragazzi morti ammazzati

    Gettati in aria come uno straccio caduti a terra come persone

    Che han fatto a pezzi con l’esplosivo

    Che se non serve per cose buone

    Può diventar così cattivo che dopo quasi non resta niente

    Minchia signor tenente e siamo qui con queste divise

    Che tante volte ci vanno strette

    Specie da quando sono derise da un umorismo di barzellette

    E siamo stanchi di sopportare quel che succede in questo paese

    Dove ci tocca farci ammazzare per poco più di un milione al mese

    E c’è una cosa qui nella gola, una che proprio non ci va giù

    E farla scendere è una parola, se chi ci ammazza prende di più

    Di quel che prende la brava gente

    Minchia signor tenente lo so che parlo col comandante

    Ma quanto tempo dovrà passare per star seduto su una volante

    La voce in radio ci fa tremare, che di coraggio ne abbiamo tanto

    Ma qui diventa sempre più dura quanto ci tocca fare i conti

    Con il coraggio della paura, e questo è quel che succede adesso

    …Minchia signor tenente per cui se pensa che c’ho vent’anni…Credo che proprio non mi dà torto…

    Si Antonio, rispetto per te, per tutte le persone che continuano a soffrire, che continuano a fare questo duro lavoro…Perchè sono tragedie talmente grandi, che pensare di capirle sarebbe presunzione, ed allora, devi solo stare in silenzio, e rispettare…

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