Home > Argomenti vari > Fame nel mondo? La esorcizza la FAO ……a suon di banchetti.

Fame nel mondo? La esorcizza la FAO ……a suon di banchetti.

8 Giugno 2008

Nel mondo, circa 900 MILIONI di persone soffrono la fame ed ogni anno muoiono per sottoalimentazione circa 7 MILIONI di bambini. Questo numero sembra destinato ad aumentare nonostante la FAO e 180 Capi di Stato, nel 1996,  si siano posti l’obbiettivo di dimezzare il numero degli  "affamati" entro il 2015.  Beh, è risaputo che, a pancia piena, i buoni propositi vengono concepiti meglio.

 

Il Food and Agricolture Organization (FAO), con sede a Roma, da circa 60 anni è uno dei tanti  faraonici Organismi ONU che si dovrebbero occupare della fame nel mondo. Per questo lodevole compito dispone di un budget di circa un MLIARDO di dollari l’anno con i quali sfama migliaia di dipendenti, consulenti, conferenzieri ed esperti del nulla. Soltanto una minima parte (circa il 10%) risulta  posta in bilancio per reali progetti antifame( acquisto di viveri, per dirla in parole povere).

Recentemente, a Roma, si è tenuto un summit mondiale con oltre 4.700 delegati di 183 Paesi che, dopo lunghe discussioni ed altrettante pantagrueliche cene a base di sofisticati manicaretti , vini d’annata e Champagne di qualità, ha partorito una "dichiarazione finale", definita da molti giornali ed in particolare dall’Osservatore Romano, con la seguente frase:" tante parole, nessuna soluzione". Ma, in fin dei conti, il vertice non è andato, poi, così male : lo champagne, per esempio,  è stato sempre servito alla giusta temperatura di 7/8 gradi.

Finalmente, però,  dopo decenni qualcuno si è accorto che utilizzando il paravento della fame nel mondo, centinaia di pseudo organizzazioni umanitarie(leggasi scatole vuote), migliaia di funzionari e ciarlatani hanno esorcizzato il problema della fame nel mondo…… mangiando, bevendo e lucrando su milioni di bambini e poveri cristi.

E’ paradossale, però,  che addirittura il ricco e grasso Vaticano, super esperto nel predicare bene e razzolare male,  punti l’indice ed anche il medio nei confronti della FAO, guardandosi bene dall’attribuirsi alcuna responsabilità e senza fare nessun "mea culpa" sulla povertà nel Mondo, contraltare alla sua immensa ricchezza.

E’ assurdo parlare da un pulpito, coperti d’oro dalla testa ai piedi, magari esibendo un bel paio di gemelli di diamanti ai polsini della camicia di seta, per denunciare – a stomaco pieno – che sulla fame si è soltanto parlato. Accidenti che coerenza!!

 

 

 

E, sempre rimanendo in tema di "FAME", memorabile è rimasto il menù d’apertura del festival 2002 dedicato dalla Fao alla sottoalimentazione  nel mondo. La mattinata se n’era andata tra una relazione sulla desertificazione nella Mauritania e una sulla carestia sul sud Sudan. Poi, alle 13, tutti a tavola. Si partì con l’aragosta in vinaigrette, e poi avanti con il kiwi guarnito di foie gras, filetto d’oca con olive, crespelle ai funghi e risotto di arance e zucchini. E siccome l’appetito vien mangiando, e del doman non v’è certezza, come sanno bene i delegati dei Paesi sub-sahariani, si era passati al brasato, al salmone ai tre pepi, e al voilà finale a base di torta bigusto e composta di frutta con vaniglia.

Momenti di tensione però, a metà mattinata, si erano registrati a causa di un ritardo del camion che trasportava le aragoste. Ma poi la crisi si era dissolta grazie all’intervento di un mezzo dei servizi di sicurezza dotato di sirena "spartitraffico"

 

Video importato

YouTube Video

 

Antonio P. e Giuseppe B. – Alghero

 

 

Categorie:Argomenti vari Tag:
  1. 8 Giugno 2008 a 17:32 | #1

    Alla civile e sconvolgente denunzia del post può essere utile aggiungere queste ulteriori informazioni che ho copiate dal blog di Alice:

    Parlare di fame nel mondo tra brasati al barolo e aragosta in vinaigrette, dibattere di denutrizione con la pancia piena di risotto all’arancia e filetto d’oca, annunciare nuove carestie subito dopo aver addentato kiwi e foie gras: ma come si fa? Durante una delle ultime edizioni dei vertici, la delegazione del Kenya venne intercettata a fare shopping di scarpe e vestiti in via Condotti. La delegazione cinese, invece, si era stanziata all’Hotel Parco dei Principi. Il capo si era fatto riservare la stanza da 3500 euro a notte: trecento metri quadrati, salotto, cucina autonoma, stoviglie d’argento, arazzi pregiati, lampadari dorati, maxischermo Tv e grande bagno con vasca Jacuzzi. Film e idromassaggio, si capisce: lo esige la lotta alla fame nel mondo.

    Gli unici che hanno tratto beneficio dall’organizzazione , in questi anni sono i suoi dipendenti. Non sono pochi: 3500. Di questi 1.600 sono dirigenti. Ma voi l’affidereste un incarico importante a una struttura che ha un dirigente ogni due dipendenti? Nemmeno l’esercito della via Pal contava così pochi soldati semplici. E dire che, a essere soldati semplici, non c’è molto da recriminare: un nuovo assunto alla Fao guadagna come minimo 61mila euro l’anno, una segretaria può arrivare a 73mila. E in più benefit di ogni genere, compresi i corsi di yoga, il tai-chi, la danza del ventre e l’aromaterapia, tecnica evidentemente molto utile per risolvere il problema dell’alimentazione planetaria.

    E’ inutile, all’indignazione che ci prende non appena ci guardiamo un po’ intorno non c’è limite!

  2. sergio
    9 Giugno 2008 a 14:51 | #2

    Scusa Antonio, evidentemente nel mio blog non mi sono espresso con sufficiente chiarezza.

    L’imposta per abitazioni di lusso, ville e castelli resta e si paga. Anche se si trattasse di prima casa.

    D’altronde il Governo Prodi non aveva affatto abolita l’ICI sulla prima casa, tant’è che io l’ho pagata regolarmente lo scorso anno ed anzi l’ho pagata ancor più salata perchè il Comune di Napoli si era affrettato ad aumentarmi del 36,16% la rendita catastale!.

    Quindi, se la cosa può farti piacere, ti confermo che i “ricchi”, Berlusconi compreso, continueranno a pagare l’ICI mentre io, e tutti quelli che come me abitano in una abitazione di proprietà, classificata “civile” o “popolare”, non la pagheranno più fin da quest’anno. Se anche tu ti trovi in situazione analoga alla mia, puoi stare tranquillo.

    Ovviamente l’ICI sulle seconde case deve invece essere pagata regolarmente.

    Un abbraccio.

    __________

    Sergio, i “castellani” non la pagheranno quest’anno (2008 per il 2007), ma nel programma del PDL è prevista ( così hanno ribadito) l’abolizione integrale anche per coloro che superano i parametri già stabiliti, per l’esenzione, dal precedente Governo.

    Antonio

  3. 9 Giugno 2008 a 17:21 | #3

    Ciao Antonio. Leggendo il tuo post mi vengono in mente solo parolacce. Ma non servono a niente. Ricordo ancora vagamente l’operazione “Arcobaleno” in cui si perse tanto degli aiuti faticosamente raccolti e mi chiedo l’utilità del puttanaio di organizzazioni a scopo di beneficenza che sono sorte negli ultimi anni e che non fanno altro che spillarti un euro a destra e a sinistra mediante convenzioni con gestori di telefonia mobile, versamenti ed altro e chissà, alla fine, quanto ne usufruirà l’interessato. Ma la beneficenza di per sè sappiamo che non è sbagliata, solo che come si può distinguere l’organizzazione seria e onesta nel ginepraio attuale? Per quanto riguarda gli spuntini della FAO penso che se durante le manifestazioni si portassero il panino con mortadella da casa si riuscirebbe a dimezzare la fame nel mondo qualche anno prima.

    Tanta amarezza.

    Un salutone

  4. 9 Giugno 2008 a 17:21 | #4

    La solita ipocrisia dell’apparenza…non ci crede più nessuno ormai, eppure…saluti:)

  5. 9 Giugno 2008 a 18:11 | #5

    C’è poco da commentare qui! Posso solo aggiungere che io sono sempre una sostenitrice del fatto che non si può parlare di cose che non si sono vissute e provate. O meglio, lo si può fare, ma col beneficio d’inventario. Uno può aver letto mille libri, visto mille filmati in tv che parlano della fame nel mondo, ma se non l’ha provata sulla sua pelle non potrà MAI essere in grado di capirla, e di conseguenza prendere decisioni serie in merito, avendo la pancia piena di aragoste!

    Ho letto i commenti di Sergio sull’efferato omicidio di Marco Pittoni…appena ho sentito il suo cognome ho capito che era sardo, originario di un paese a pochi km dal mio. Ho provato rabbia, tanta…continuo a dire che non abbiamo bisogno di eroi, che abbiamo bisogno di bravi ragazzi vivi! Ma dimmi Antonio, può il senso innato del dovere e della giustizia essere anche più forte della prudenza che imporrebbe di non esporsi, di non farsi ammazzare in questo modo? Porca miseria, non aveva un arma, non era in servizio, non aveva possibilità di far nulla contro quattro delinquenti, perchè ha scelto di morire? C’erano già state altre rapine senza che ci fosse scappato il morto, perchè…si va incontro alla morte, a mani nude?

    P.S. riguardo all’ici sui castelli e unità similari ho visto ( mi sembra su Report),un servizio, nel quale evidenziavano come pochi immobili, pur avendo le caratteristiche richieste, siano stati poi accatastati come castelli, ville di lusso etc etc..ergo, pochi pagheranno ! SOB :-(

  6. 11 Giugno 2008 a 17:12 | #6

    purtroppo hai tremendamente ragione.

  7. 11 Giugno 2008 a 18:04 | #7

    Purtroppo ho timore che anche stavolta non avranno concluso nulla di nulla.. e la cosa che mi dà più dispiacere è che ormai ci stiamo abituando a tutto ciò.. lo vediamo come una cosa normale.. si tira a campare con le piccole gare di solidarietà che durano un week end e poi finisce tutto lì.. che schifo..

    (Posso parlare anche di una cazzata? Se me lo concedi volevo dire questo: ANNUNCIAZIONE ANNUNCIAZIONE!!! SUL MIO BLOG APERTE LE ISCRIZIONI AL TORNEO DI LOTTA LIBERA TRA BLOGGAROLE !!!! DONNE ACCORRETE PER L? ISCRIZIONE !!! I MASCHI POSSONO FARE RICHIESTA COME GIUDICI O MASSAGGIATORI O ALLENATORI O AIUTANTI . Grazie :-) )

  8. 12 Giugno 2008 a 9:51 | #8

    Vorrei poter davvero essere vento e spazzar via in un attimo questa massa di ipocriti che si riempiono le tasche e la pancia sulla pelle di poveri bambini affamati. E pensare che per risolvere il problema basterebbe solamente il 10% di ciò che si spende per le armi in un anno!

    Un abbraccio sincero dal vento

    ___________

    Con semplicità hai citato una verità sacrosanta.Bravissima.

    Un abbraccio anche a te

    Antonio

  9. Dream
    13 Giugno 2008 a 7:33 | #9

    Carissimo,anzitutto un affettuosissimo saluto,un pò ti invidio perchè dedichi il tuo blog a combattere le ingiustizie del mondo.Oggi parli della fame nel mondo o meglio ti incavoli e stigmatizzi il comportameno della Fao.

    Tutto giusto quello che scrivi e lo condivido.

    Penso anche che far arrivare gli aiuti umanitari a chi ne ha bisogno sia molto difficile,specialmente in certi paesi.

    Ciao :)

    Al

  10. 23 Giugno 2008 a 12:11 | #10

    Come vedi, non ho ancora trovato il tempo per postare qualcosa (è anche pigrizia) però cerco di aggiornarmi sulle novità della “blogosfera”. Vedo “vivi” da te tre argomenti: la ICI, Berlusconi e la FAO. Sulla prima ribadisco la mia opinione: Sergio non ha visto benefici lo scorso anno non perchè il governo abbia mentito ma perchè la sua amministrazione comunale, a torto o a ragione, ha cambiato i parametri di valutazione; inoltre non ha fatto in tempo a vedere quelli di quest’anno perchè è sopraggiunta l’abolizione del governo Berlusconi. Buon per lui e per noi, però io continuo a chiedermi come verrà ripianato il fabbisogno dei comuni e resto dell’opinione che una vera giustizia fiscale sarebbe quella di poter detrarre dal reddito la ICI (qualsiasi ICI). Per quanto riguarda il Berlusca-pensiero, credo che non sia cambiato nulla rispetto al passato, nè mi aspettavo che avvenisse. Forse il fatto che persino la lega mostri perplessità su certe cose (non sugli immigrati però) è buon segno; tuttavia un dopo-Berlusconi di destra mi preoccuperebbe ancora di più. Per quanto riguarda la FAO ed il Vaticano faccio due diverse considerazioni: la prima è confuciana ed è che sarebbe meglio creare condizioni di risanamento economico piuttosto che inviare solo aiuti alimentari, che vengono saccheggiati regolarmente dalle mafie locali; la seconda è che credo che la Caritas faccia comunque qualcosa di più dei singoli governi che, ad ogni emergenza internazionale, stanziano fondi per aiuti, ma lo fanno sottraendoli agli stanziamenti precedenti. In sostanza sono come le vacche di Fanfani che giravano (sempre le stesse) da una fattoria all’altra, man mano che le visitava. Questi soldi alla fine non vengono mai veramente spesi e, quando se ne spende qualcosa, si tratta quasi sempre di finanziamenti occulti ad industrie e produttori “amici degli amici”.

I commenti sono chiusi.