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INDOVINA CHI VIENE A SCUOLA?

17 Ottobre 2008
 

Questa volta la Lega e la maggioranza parlamentare hanno "toccato il fondo"(il segno lo hanno passato già da tempo)

Alcuni giorni orsono, il deputato della Lega Roberto Cota, ha presentato alla Camera una mozione sulla istituzione, nella scuola dell’obbligo, di classi riservate agli alunni stranieri che ha chiamato "classi di inserimento".

Ovvero, l’ingresso degli studenti stranieri nelle nostre scuole "mischiati" con gli italiani, dovrà essere valutato tramite dei test ed altre prove che, se non superate, ne impedirà l’accesso e quindi i ragazzi extracomunitari saranno relegati in apposite classi separate.

La mozione è passata a maggioranza tra lo sconcerto delle opposizioni.

Chi finora aveva ritenuto che sulle varie questioni relative agli extracomunitari la Lega avesse già superato ogni limite, se non del buonsenso almeno del buongusto, propinandoci poche idee ma confuse, si sbagliava. Per fortuna, molte delle loro proposte insensate, lanciate come spot pubblicitari in pasto ai loro invasati  elettori, non diventano operative perché, oltre che apparentemente concepite da frequentatori da "bar dello sport", sono discriminatorie e si infrangono con le norme Comunitarie.

Per esempio,  le proposte Maroni di istituire il reato di immigrazione clandestina ed il conseguente arresto per  chi accede illecitamente in Italia: bocciata dall’Europa ed inapplicabile in Italia per mancanza di carceri; schedature dei bambini Rom: ha suscitato sdegno e riprovazione in tutto il mondo civile ed è stata sostituita da un più morbido censimento.

Con ostinazione, la Lega continua a tentare di  introdurre l’apartheid in Italia ed ora ci riprovano nuovamente  con i bambini, tentando di separare gli alunni italiani dagli stranieri, infischiandosene dell’integrazione e dei "diritti dei minori" sanciti e sottoscritti nei trattati internazionali anche dall’Italia. Con un’ipocrisia che rasenta il grottesco, motivano la loro iniziativa "vendendola" come una sorta di attenzione nei confronti dei bambini stranieri che,  in tal modo, secondo questi cavalieri dal cuore d’oro, avrebbero la possibilità  di meglio acquisire dimestichezza con la nostra lingua ed i nostri costumi. E’ ovvio che anche questa iniziativa razzista non potrà che fare la stessa fine delle altre,  altrimenti vorrà dire che la discriminazione razziale,  già a suo tempo in vigore in Sudafrica e negli Stati Uniti, verrà riproposta in Italia, per cui, dopo la scuola, toccherà agli autobus, ai matrimoni misti, agli alberghi, alle panchine ed ai cessi, rigorosamente separati.

Negli anni 50 aveva fatto scalpore il film di Sidney Poiter "indovina chi viene a cena ?"; dopo la mozione della Lega, in Italia, faranno sicuramente il film "indovina chi viene a scuola ? ".

 

 

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  1. 17 Ottobre 2008 a 18:07 | #1

    cavoliiii sei tornatooo :-) )) Ritorno dopo a leggere con calma….pssttt spero rimarrai! :-)

  2. 23 Ottobre 2008 a 11:41 | #2

    Mi spiace parlar male della mentalità di molti (per fortuna non tutti) abitanti della cosiddetta “padania”. Purtroppo da quelle parti mancano molte cose: la cultura, la solidarietà, l’amore per il prossimo. Pensano soprattutto, terminata la scuola dell’obbligo (che fortunatamente per loro ha ancora parecchi insegnanti meridionali), alla “fabbrichetta”, alla propria “villetta” ed a una bella “macchinetta”. Ricordo l’avidità e l’egoismo dei contadini ben pasciuti, nel paesino dove mi trovavo durante la guerra, i quali si rifiutavano di vendere latte ed uova a mia madre in cambio delle svalutate “lirette”. Pretendevano, ed ottenevano, vestiti, porcellane di Capodimonte, cucchiaini d’argento. Del resto si è sempre saputo di cartelli con “non si affitta a meridionali” e così via. Perchè meravigliarsi quindi del loro atteggiamento nei confronti di chi proviene dal resto del mondo e non la le tasche piene di “sghei”? (denari).

    Sono talmente nauseato che non riesco più neanche ad indignarmi. E questo è grave, lo so.

  3. 25 Ottobre 2008 a 8:36 | #3

    Un blog interessante e piacevole…

  4. 28 Ottobre 2008 a 15:09 | #4

    Sicuramente avranno pensato anche ad un diverso colore di grambiulino, affinché, anche nel momento della ricreazione, eventualmente non si confondano con i piccoli ariani.Io volgio andare nella classe dei ricchibelli!!!

  5. 29 Ottobre 2008 a 9:20 | #5

    Mia moglie è un’insegnante e, nella sua esperienza, gli alunni stranieri (che nelle sue classi provengono prevalentemente dai paesi dell’est) sono i più diligenti e spesso anche i migliori. Naturalmente hanno difficoltà, soprattutto all’inizio, con la lingua. Finora questa difficoltà è stata affrontata istituendo delle ore aggiuntive per l’insegnamento della lingua. Tali ore erano retribuite agli insegnanti come “straordinario”, cioè pochissimo. Tuttavia nessuno finora si era sottratto a questo onere perchè gli ospiti di quello che una certa ministra definisce “stipendificio” hanno sempre anteposto al proprio l’interesse dei ragazzi e della comunità. Quest’anno non si sono trovati i soldi nè per le supplenze nè per le attività accessorie di questo tipo e neppure sono stati pagati i corsi già attuati lo scorso anno. Non riesco neppure ad immaginare dove intendano trovare risorse per questo ennesimo sopruso. Quando mio figlio era alle elementari entrò, nel corso dell’anno, un bambino indiano (con tanto di turbante sulla fluente chioma) che non parlava una parola di italiano. Dopo sei mesi riusciva già discretamente a conversare e giocare con i compagni e capiva abbastanza le spiegazioni delle maestre. L’anno successivo arrivò a scuola senza turbante, con i capelli tagliati e i “conetti” di moda; mangiava con gusto pizza e panini con prosciutto ed era anche tra gli alunni migliori. Tutto senza classi differenziali.

  6. LAVOCEDELLACOSCIENZA
    29 Ottobre 2008 a 15:12 | #6

    Ringrazio Sergio, Julien, Ella, Stregatta, Angela e Giovanna per i commenti espressi.

    Sono le 15.00 del 29.10.2008 e, a proposito di Scuola, solo alcune ore fà è stato approvato al Senato (con uno scarto di soli 30 voti), il Decreto GERMINI. Credo che si possa serenamente affermare che , a questo punto, è ufficialmente incominciata la subdola azione di privatizzazione delle Università Italiane. I nostri ragazzi, che per la prima volta(dopo oltre 30 anni) ) si sono spontaneamente “scossi” e “mobilitati” di fronte ad una tale vergognosa iniziativa, non sono stati nemmeno presi in considerazione, se non, addirittura, sbeffeggiati.

    Credo che questa scelta politica costituirà il vero primo “scivolone” della coalizione al Governo: non si rimane impuniti, non la si passa liscia quando si calpestano e si deridono i sogni,i diritti e le aspettative dei giovani.

  7. 29 Ottobre 2008 a 15:36 | #7

    Cara Voce, oltre che derisi i nostri figli sono stati anche picchiati! Il governo non si è voluto sporcare le mani, hanno mandato avanti i soliti picchiatori dell’estrema destra. Anche questi sono segnali molto chiari di quel che sta covando sotto la brace. Se questa cosa non viene immediatamente fermata scenderò in piazza pure io, ad onta degli anni, della pigrizia e della prudenza. Non permettiamo che i nostri figli, giovani onesti e puliti, non brigatisti, vengano colpiti da questa feccia.

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